
Il grafico ci illustra l'andamento dell'oro (spot) alla luce delle fluttuazioni dei volumi registrati dalle seguenti categorie di operatori del COMEX: large speculator long, large speculator short, commercial long, commercial short. A ciò aggiungiamo l'open interest totale (option + futures combined). Se c'è una cosa che ci balza all'occhio, essa è che l'attività di hedging della produzione (linea viola, commercial short) sembra essersi risvegliata da metâ dicembre '08 ad oggi, in parziale controtendenza con quanto aveva dichiarato a Davos il CEO di Barrick Gold, secondo cui era "da stupidi" coprire a termine le prouzioni ai livelli attuali.

In questo grafico abbiamo combinato le once detenute dal principale ETF di categoria, il Streettracks Gold (NYSE:GLD), insieme all'equivalente in once di quanto detenuto dai speculative long e commercial long sul COMEX. Da notare che l'ultimo dato si ferma al 10 febbraio, data del più recente report della borsa. In sovrapposizione trovate anche la rappresentazione grafica dell'open interest complessivo. Si nota che l'angolo di salita tra l'open interest e le posizioni combinate (linea azzurra) si sta stringendo - effetto dovuto senz'altro oall'aumento dell'attività dei commerciall shorts.
Un rapido colpo d'occhio sul comportamento intraday del fondo ETF. In data 11 febbraio si nota la massiccia impennata dei volumi, evento che non troverà seguito nei giorni successivi. La seduta odierna (17 febbraio ndr) ci sembra peraltro troppo "estesa" in termini di prezzo assoluto, soprattutto mancando volumi degni di paragone con la seduta del 11 febbraio scorso.
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